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LA NUOVA LEGGE SUI PICCOLI COMUNI SOTTO I 5.000 ABITANTI PER FINANZIARE SVILUPPO E INVESTIMENTI.

Il DDL piccoli comuni è ormai legge sostiene e valorizza i piccoli comuni italiani.

E’ stato istituito un Fondo di 100 milioni per gli interventi più urgenti.
La nuova Legge promuove e favorisce il sostenibile sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale dei piccoli comuni, promuove l’equilibrio demografico del Paese, favorendo la residenza in tali comuni, e tutela e valorizza il loro patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico.
Favorisce l’adozione di misure in favore dei residenti nei piccoli comuni e delle attività produttive ivi insediate, con particolare riferimento al sistema dei servizi essenziali, al fine di con-trastarne lo spopolamento e di incentivare l’afflusso turistico.
Ai fini della presente legge, per piccoli comuni si intendono i comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti.
Il piano assicura priorità ai seguenti interventi: a) qualificazione e manutenzione del territorio, mediante recupero e riqualificazione di immobili esistenti e di aree dismesse, nonché interventi volti alla riduzione del rischio idrogeologico; b) messa in sicurezza e riqualificazione delle infrastrutture stradali e degli edifici pubblici, con particolare riferimento a quelli scolastici e a quelli destinati ai servizi per la prima infanzia, alle strutture pubbliche con funzioni socio-assistenziali e alle strutture di maggiore fruizione pubblica; c) riqualificazione e accrescimento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico, nonché realizzazione di impianti di produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili; d) acquisizione e riqualificazione di terreni e di edifici in stato di abbandono o di degrado anche al fine di sostenere l’imprenditoria giovanile per l’avvio di nuove attività turistiche e commerciali volte alla valorizzazione e alla promozione del territorio e dei suoi prodotti; e) acquisizione di case cantoniere e del sedime ferroviario dismesso; f) recupero e riqualificazione urbana dei centri storici anche ai fini della realizzazione di alberghi diffusi; g) recupero di beni culturali, storici, artistici e librari; h) recupero dei pascoli montani, anche al fine di favorire la produzione di carni e di formaggi di qualità.
Gli interventi previsti si articolano in recupero e riqualificazione dei centri storici e promozione di alberghi diffusi; misure per il contrasto dell’abbandono di immobili nei piccoli comuni; acquisizione di case cantoniere e realizzazione di circuiti e itinerari turistico-culturali; sviluppo della rete a banda ultralarga e programmi di e-government; diffusione della stampa quotidiana; promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta; promozione prodotti agricoli e alimentari a chilometro utile.

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Al via il voucher per la digitalizzazione: 10.000 euro alle Pmi di tutto il territorio nazionale.

Scadenza: 9 febbraio 2018

Al via il vaucher per la digitalizzazione: 10.000 euro alle Pmi di tutto il territorio nazionale per la digitalizzazione.
Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare; – realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla prenotazione del Voucher.
Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.
Le domande  potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

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OttoPerMille della Chiesa Valdese

Nel 1993 il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste ha deciso di avvalersi della norma di legge che consente a una confessione religiosa riconosciuta dallo Stato ai sensi di un’Intesa (articolo 8 della Costituzione) di accedere alla riscossione di una quota del gettito dell’otto per Mille dell’IRPEF.
Nel prendere questa decisione il Sinodo ha fissato anche alcuni criteri guida. In particolare ha stabilito che i fondi ricevuti non siano utilizzati per fini di culto – ad esempio per finanziare le attività religiose e spirituali della Chiesa, la costruzione di locali di culto o per mantenimento dei pastori – ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale.
Il Sinodo ha inoltre deliberato che una quota dell’importo totale dei fondi ricevuti dal sistema dell’Otto per Mille sia devoluta a sostegno di progetti nei Paesi in via di sviluppo da realizzarsi in collaborazione con organismi internazionali sia religiosi che laici.
Ogni anno la Tavola valdese, l’organo esecutivo del Sinodo, pubblica il resoconto dettagliato dei progetti finanziati.

Possono accedere ai fondi Otto Per Mille Opere della Chiesa Evangelica Valdese-Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi e della Chiesa Valdese del Rio de la Plata, Enti ed Opere di altre Chiese evangeliche o cristiane, Agenzie ed Organismi ecumenici, Enti, Associazioni, Agenzie e Opere laiche, Organizzazioni Non Governative. Non possono accedervi le persone fisiche.

Le candidature dovranno essere redatte esclusivamente utilizzando i moduli scaricabili dal sito. Tutte le informazioni relative al bando per la presentazione dei Progetti Otto per Mille 2018 saranno pubblicate a partire dalla metà di ottobre 2017.

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Fonarcom, ecco voucher formazione, 1.200 euro a lavoratore

Un nuovo voucher, “Forma e Ricolloca”, che punta ad accrescere la competenza professionale, non solo con corsi ad hoc prima dell’ingresso in azienda ma anche dopo l’assunzione, in modo da affinare le abilità richieste. A lanciare il nuovo strumento, in via sperimentale, è Fonarcom, il Fondo interprofessionale (150.000 imprese iscritte per quasi un milione di dipendenti). L’iniziativa è stata presentata nel corso del Festival del Lavoro 2017, la kermesse del consulenti del Lavoro. Il presidente di Fonarcom, Andrea Cafà, ha spiegato che il voucher prenderà il via a “fine gennaio: funzionerà ‘a sportello’, fino ad esaurimento delle risorse. Si va quindi verso un click day”.

Fonarcom finanzierà lo strumento per le imprese iscritte al Fondo che vorranno farvi ricorso. Saranno presi in considerazione i piani formativi di una durata non inferiore alle 40 ore, di cui almeno 20 svolte dopo l’ingresso in azienda. Inoltre si deve trattare di programmi proposti dall’Anpal o dai centri per l’impiego. Lo stanziamento limite è di 1.200 euro per lavoratore e di 3.600 euro per azienda (il tetto per ciascuna è quindi pari a tre teste).
“La formazione non è mai troppa, è il sale dell’occupabilità, soprattutto in un contesto come quello di oggi, con un mercato liquido”, ha tenuto a sottolineare Cafà. La nuova misura, infatti, si aggiunge al voucher neoassunti e a quello dedicato agli studi professionali, strumenti sempre promossi da Fonarcom, che, sottolinea Cafà, “stanno andando bene”.

A tutto ciò si aggiunge il “Conto di rete”, ricorda il responsabile promozione e sviluppo di Fonarcom, Mario Moioli, che permette a realtà piccole, come le Pmi, di mettere insieme le risorse da dedicare alla formazione, in una sorta di “salvadanaio” comune, individuando una “capofila” che lo gestisce e così innescando “economie di scala”. Oggi, il “Conto di rete” rappresenta un sorta di “presidio territoriale” che raccoglie “40 mila imprese e 400 mila lavoratori”.

Adesso Fonarcom è pronta a lanciare anche il nuovo voucher ma, avverte Cafà, “occorre proseguire nella direzione di un maggiore raccordo con tutti gli altri organismi per renderlo davvero efficace: Anpal, Regioni, Fondi Interprofessionali, organismi bilaterali e parti sociali, dovranno lavorare ancora per trovare elementi di sinergia”.

Così la pensa anche il direttore generale istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia, Gianni Bocchieri, che invoca una maggiore collaborazione “tra organismi pubblici e privati”. A riguardo, sottolinea, “nel mercato del lavoro lombardo il pubblico e il privato hanno la stessa dignità nel gestire tutti i servizi per il lavoro”. E quanto al nuovo voucher Bocchieri assicura “la collaborazione tra il fondo e la Regione”. Anche i consulenti del lavoro, come evidenzia il presidente della Fondazione lavoro, Mauro Capitanio, credono nell’iniziativa: “La collaborazione con Fonarcom dimostra l’utilità e il valore aggiunto della formazione a costo zero per l’azienda”.

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Voucher Internazionalizzazione PMI

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.

I beneficiari sono micro, piccole e medie imprese (PMI), costituite in qualsiasi forma giuridica, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso. Tale vincolo non sussiste nel caso di Start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, di cui art. 25 comma 8 L.179/2012.

La novità di quest’anno prevede due tipologie di voucher:

Voucher “early stage”:

Voucher di importo pari a 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 al netto di IVA.

Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, dovrà avere una durata minima di 6 mesi.

Voucher “advanced stage”:

Voucher di importo pari a 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 al netto di IVA.

Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, dovrà avere una durata minima di 12 mesi.

È prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a ulteriori euro 15.000 a fronte del raggiungimento dei seguenti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero:

  • incremento del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri registrato nel corso del 2018, ovvero nel corso del medesimo anno e fino al 31 marzo 2019, rispetto al volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri conseguito nel 2017, deve essere almeno pari al 15%;
  • incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri sul totale del volume d’affari, nel corso del 2018, ovvero nel corso del medesimo anno e fino al 31 marzo 2019, deve essere almeno pari al 6%.

Nell’ambito della dotazione finanziaria complessiva sono istituite tre differenti riserve finanziarie:

  • una quota pari al 3 percento delle risorse finanziarie disponibili è destinata alla concessione delle agevolazioni ai soggetti proponenti che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, sono in possesso del rating di legalità;
  • una quota pari al 10 percento è destinata alla concessione delle agevolazioni alle PMI che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, risultano essere start-up innovative ovvero PMI innovative;
  • una quota pari al 60 percento è destinata alla concessione dei voucher advanced stage.
    Inoltre 6 milioni di euro sono destinati esclusivamente alle imprese aventi sede legale nella regioni Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.

I soggetti proponenti potranno presentare la domanda in via telematica a partire dalle ore 10:00 del giorno 28 novembre 2017. Ma, già a partire dal 21 novembre 2017, sarà possibile compilare on line la domanda.

 

 

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PON Ricerca e Innovazione – Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Scadenza: 9 novembre 2017

L’obiettivo del bando è quello di  creare e stimolare un ecosistema favorevole allo sviluppo “bottom up” di progetti rilevanti attraverso forme di Partenariato pubblico-privato che integrino, colleghino e valorizzino le conoscenze in materia di ricerca e innovazione. Gli ambiti di operatività dei progetti, che dovranno essere di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, dovranno riferirsi alle 12 Aree di Specializzazione previste dal MIUR.

La durata massima del Progetto, indicata in sede di presentazione della domanda di agevolazione, non deve superare i 30 (trenta) mesi, prorogabile una sola volta e per un massimo di ulteriori 6 (sei) mesi. Sono considerati costi ammissibili del progetto: Continue reading “PON Ricerca e Innovazione – Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.”

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Nuovo Bando: Valore Paese – Cammini e Percorsi

E’ online il nuovo Bando dell’Agenzia del Demanio “Cammini e Percorsi”  del quale abbiamo già parlato giorni fa. (qui)

Scadenza: 11 Dicembre 2017 entro le ore 12.00

Il bando punta al recupero e riuso di immobili pubblici situati lungo cammini storico-religiosi e ciclovie per farne servizi al viaggiatore lento e di animazione sociale e culturale degli itinerari scelti.

Gli immobili inseriti nel progetto saranno riutilizzati attraverso l’insediamento di nuovi usi a supporto al viaggiatore lento (turista, camminatore, pellegrino e ciclista, etc,.), di servizi d’accoglienza e di informazione turistica, nonché attività di animazione sociale, culturale e sportiva degli itinerari identificati. In considerazione delle indicazioni degli strumenti di pianificazione territoriale e urbana e di tutela vigenti, sarà possibile prevedere una gamma di nuove funzioni in coerenza con i principi del progetto, ad es. Ospitalità; Ristorazione; Vendita prodotti tipici e a km zero, enogastronomia e artigianato locale; Vendita materiale specializzato per ciclisti e camminatori; Servizi complementari specialistici (es. aree attrezzate, bike e taxi service, piccole ciclostazioni, ciclofficine, cargo food); Ufficio promozione locale, ufficio turistico, info point, presidio territoriale; Attività e manifestazioni sociali, ricreative, culturali, creativi; Servizi complementari specialistici per utenti con specifiche necessità (es. bambini, anziani, disabili, etc.) e servizi alla persona; Spazi per la formazione dedicata ai temi del turismo lento e alle professionalità di settore; Presidio e ambulatorio medico, primo soccorso, fisioterapia; Centro benessere, SPA; etc Continue reading “Nuovo Bando: Valore Paese – Cammini e Percorsi”

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Resto al Sud

Scadenza: In attivazione.

Si chiama Resto al Sud la nuova misura prevista nel “decreto Sud” a sostegno della nascita e della crescita di nuove imprese giovanili del Mezzogiorno. Gestore della misura sarà Invitalia.

L’intervento agevolativo sarà rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni di età residenti in Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria che hanno costituito imprese individuali o società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa in una di tali regioni. Possono presentare domanda anche Continue reading “Resto al Sud”