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Regione Lazio: Voucher di garanzia per le PMI

L’obiettivo del Voucher di Garanzia è incrementare la capacità di credito delle Piccole e medie imprese (Pmi) avvalendosi di forme di garanzia che consentano condizioni efficienti di accesso al mercato del credito, riducendo i costi delle garanzie.

Il Voucher è un contributo a fondo perduto che può essere richiesto dall’impresa destinataria a copertura, parziale o integrale, del costo sostenuto per l’ottenimento di una garanzia rilasciata da un confidi a fronte di un finanziamento erogato dal sistema bancario o da intermediari finanziari vigilati, anche in forma di leasing. Il contributo può essere abbinato con l’intervento del Fondo di Riassicurazione.

L’importo massimo del contributo è pari a 7.500 euro per singola garanzia. Il Voucher non può in nessun caso eccedere i costi sostenuti dall’impresa beneficiaria per l’ottenimento della garanzia.

Destinatari del bando sono le Pmi e i liberi professionisti con almeno una sede operativa nel Lazio, che non siano oggetto di protesti e/o di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli, con esclusione di quelle volontariamente concesse e che non hanno subito nell’ultimo anno la revoca per inadempimento di finanziamenti e/o affidamenti bancari.

La presentazione delle domande avviene con procedura “a sportello”.

Bandi Regionali, news, Regione Lazio

Regione Lazio: Garanzia Equity

L’obiettivo di Garanzia Equity è promuovere il riequilibrio potenziale della struttura finanziaria delle imprese, anche al fine di migliorarne le possibilità di accesso a nuovo credito e di ottenere ulteriori investimenti nel capitale di rischio.

Garanzia Equity contribuisce specificatamente a compensare la sottocapitalizzazione delle PMI, uno dei fattori che limitano lo sviluppo del tessuto imprenditoriale del Lazio, prevedendo la concessione di una Garanzia gratuita su aumenti di capitale sociale totalmente liquididelle PMI sane, ma non di interesse per il mercato del capitale di rischio.

Possono accedere le PMI oggetto di aumento di capitale sociale, che presentino al momento della domanda almeno due bilanci regolarmente approvati e che abbiano o intendano aprire, al massimo entro la data di rilascio della garanzia, una sede operativa nel Lazio.

L’agevolazione si articola in una garanzia a favore di vecchi e nuovi soci della PMI (persone fisiche e persone giuridiche), che apportino nuovo patrimonio all’impresa per mezzo di un aumento di capitale di ammontare minimo pari a 50.000 euro.

La quota garantita è il 50% dell’aumento di capitale, con un limite in valore assoluto di 200.000 euro di garanzia per singola impresa oggetto di aumento, ovvero la minor quota e valore concedibile nel rispetto dei massimali previsti dal Reg. (UE) 1407/2013.

Bandi Nazionali

Un’opportunità per i giovani tra i 18 e i 29 anni: SELFIEmployment 

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SELFIEmployment è l’opportunità che cerchi per sviluppare le tue idee di business e avviare iniziative imprenditoriali, che ti consentirà di accedere a finanziamenti agevolati attraverso il supporto per l’accesso al credito.
Per partecipare devi avere tra 18 e 29 anni ed essere iscritto al programma Garanzia Giovani.
Promosso da Anpal e gestito da Invitalia con l’assistenza dell’Ente Nazionale per il Microcredito e sotto la supervisione del Ministero del Lavoro, il Fondo finanzia l’avvio d’iniziative imprenditoriali promosse da giovani NEET, attraverso la concessione di prestiti a tasso zero.
Se sei in possesso di un business plan che descrive la tua idea imprenditoriale, puoi subito usufruire delle opportunità di finanziamento del Fondo SELFIEmployment.
Il Fondo finanzia piani di investimento inclusi tra  5.000 e 50.000  euro.
I prestiti erogabili sono:
  • microcredito, da 5.000 a 25.000 euro
  • microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro
  • piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro
Sui finanziamenti non sono applicati interessi e non è richiesta alcuna forma di garanzia. I prestiti possono essere rimborsati nei successivi 7 anni, con rate mensili posticipate.
Bandi Regionali, Regione Lazio

Regione Lazio: ricerca e sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale

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Sostenere la diffusione di tecnologie innovative per la valorizzazione, la conservazione, il recupero, la fruizione e la sostenibilità del patrimonio culturale del Lazio. E’ quanto si prefigge il bando del DTC – Distretto Tecnologico per le nuove tecnologie applicate ai Beni ed alle Attività Culturali.

Con questo bando, la Regione punta a rendere il Lazio un luogo attrattivo per gli operatori economici e del mondo della ricerca impegnati sulla frontiera dell’Area di Specializzazione “Patrimonio Culturale e Tecnologie della Cultura” (“AdS Cultura”) della Smart Specialisation Strategy della Regione Lazio (“RIS3”) e della traiettoria tecnologica di sviluppo a priorità nazionale “Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività” della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (“SNSI”), approvata dalla Commissione Europea il 16 aprile 2016.

Procedura amministrativa (in due fasi)

Fase 1: presentazione di proposte di valorizzazione, conservazione, recupero, fruizione e sostenibilità, che richiedono soluzioni innovative sotto il profilo tecnologico, finanziario e gestionale. Le proposte devono prevedere una valutazione di ciò che gli operatori economici e lo stato dell’arte delle conoscenze possono offrire, stimolando in tal modo il rafforzamento della collaborazione tra le imprese della filiera culturale e gli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, l’offerta di ricerca applicata e la realizzazione di prototipi e dimostratori. La prima fase si conclude con la concessione di una sovvenzione per gli oneri della progettazione.

Fase 2: concessione di sovvenzioni per gli investimenti previsti dagli interventi oggetto della proposta.

Dotazione e intensità di aiuto

La dotazione dell’Avviso è di 23,2 milioni di euro di cui:

Fase 1 – 3,2 milioni sono destinati ai titolari (proprietari o gestori) degli istituti e dei luoghi della cultura localizzati nel territorio della Lazio che presentino una soluzione innovativa per la valorizzazione, conservazione, recupero, fruizione e sostenibilità del patrimonio culturale;
Fase 2 – 20 milioni sono riservati al finanziamento della realizzazione di tale soluzione innovativa.

Il contributo è a fondo perduto. L’importo massimo concedibile è di 150.000 euro per la prima fase e di 1.500.000 di euro per la seconda fase.

Destinatari

Proprietari e gestori degli istituti e luoghi della cultura ubicati nel Lazio, eventuali altri soggetti la cui partecipazione risulti strettamente necessaria alla realizzazione o al successo della proposta.

 

Bandi Regionali, Regione Puglia

PUGLIA: Contratti di Programma, PIA Medie Imprese

regione-Puglia.jpgPer i PIA Medie Imprese, Singole o con Aderenti, i beneficiari sono:

– imprese di media dimensione, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbiano già approvato almeno due bilanci;

– imprese di media dimensione non attive controllate da una media impresa che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda; altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, in adesione alla media impresa proponente che ne assume la responsabilità ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale.

Con il PIA si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:

– la realizzazione di nuove unità produttive; l’ampliamento di unità produttive esistenti;

-la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;

-un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere e alcuni servizi.

Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 1 milione di euro e 40 milioni di euro. Previsto un contributo a fondo perduto fino al 35% per gli investimenti e al 50% per la ricerca e sviluppo.

Bandi Nazionali, Regione Puglia

Resto al Sud: nuovo incentivo per i giovani di Invitalia

“RESTO AL SUD”: dal 15 gennaio sarà possibile presentare le domande a Invitalia per gli incentivi Resto al Sud. Sono escluse le attivita’ commerciali e le libere professioni. Questa e’ stata una scelta politica importante per dare priorita’ ai settori che piu’ trainano lo sviluppo”.
Questa è la nuova misura per under 35 del Mezzogiorno e che sarà gestita da Invitalia, ed è finalizzata a incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno.
I beneficiari saranno imprenditori under 35 residenti o non residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che abbiano già avviato o intendono avviare un’impresa nelle suddette regioni. Se non residenti, dovranno trasferire la loro residenza entro 60/120 giorni dalla comunicazione di ammissione alla agevolazione.
Sono  finanziate  le  attività’  imprenditoriali  relative   a produzione di beni nei  settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca, dell’acquacoltura e le attività rivolte alla  fornitura  di  servizi, compresi i servizi turistici.
L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 50 mila euro per ciascun richiedente, con una quota a fondo perduto del 35 per cento e il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in 8 anni.
Dal 15 gennaio 2018 sarà possibile presentare le domande le quali saranno valutate in ordine cronologico di arrivo.

Bandi Nazionali

Al via il voucher per la digitalizzazione: 10.000 euro alle Pmi di tutto il territorio nazionale.

Scadenza: 9 febbraio 2018

Al via il vaucher per la digitalizzazione: 10.000 euro alle Pmi di tutto il territorio nazionale per la digitalizzazione.
Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare; – realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla prenotazione del Voucher.
Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.
Le domande  potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

Regione Lazio

Fondo Rotativo per il piccolo credito (FRPC)

Scadenza: a partire dalle ore 9:00 del 10 luglio 2017

Il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (FRPC) è volto a fornire una tempestiva risposta alle PMI con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando i costi, i tempi, la complessità del processo di istruttoria e di erogazione. Il FRPC sostiene la concessione diretta di prestiti a imprese già costituite e con storia finanziaria, con difficoltà nell’accesso al credito legate ai fabbisogni di entità contenuta.

Il Fondo è suddiviso tra le seguenti sezioni: Continue reading “Fondo Rotativo per il piccolo credito (FRPC)”

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FARE LAZIO

La Regione Lazio ha stanziato 62,5 milioni di euro per il sostegno all’accesso al credito e alle garanzie. Il raggruppamento temporaneo d’imprese (RTI) Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno – Medio Credito Centrale ha il compito, attraverso la piattaforma telematica FARE LAZIO, di gestire i seguenti interventi: Continue reading “FARE LAZIO”

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SME Instrument uno strumento efficace per le piccole e medie imprese

Le PMI (SME – micro, small and medium-sized enterprises) rappresentano una significativa fonte di innovazione, crescita ed occupazione in Europa.

Lo SME Instrument è specificamente destinato alle PMI (articolo 22 del regolamento (UE) n. 1291/2013) per sostenere le attività di ricerca e di innovazione e le capacità delle PMI nel corso delle varie fasi del ciclo di innovazione.
Tale strumento ad hoc è adeguato alle esigenze delle PMI ed è caratterizzato da open calls organizzate in tre fasi:

1. Lump sum (somma forfettaria) per esplorare la fattibilità ed il potenziale commerciale dell’idea progettuale;

2. Grant (sovvenzione) per attività di R&D con focus sulle attività dimostrative;

3. Misure di supporto e attività di networking per lo sfruttamento dei risultati.

Non vi è alcun obbligo per i partecipanti di coprire tutte e tre le fasi.