Bandi Nazionali, news

Voucher Internazionalizzazione PMI

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.

I beneficiari sono micro, piccole e medie imprese (PMI), costituite in qualsiasi forma giuridica, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso. Tale vincolo non sussiste nel caso di Start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, di cui art. 25 comma 8 L.179/2012.

La novità di quest’anno prevede due tipologie di voucher:

Voucher “early stage”:

Voucher di importo pari a 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 al netto di IVA.

Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, dovrà avere una durata minima di 6 mesi.

Voucher “advanced stage”:

Voucher di importo pari a 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 al netto di IVA.

Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, dovrà avere una durata minima di 12 mesi.

È prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a ulteriori euro 15.000 a fronte del raggiungimento dei seguenti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero:

  • incremento del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri registrato nel corso del 2018, ovvero nel corso del medesimo anno e fino al 31 marzo 2019, rispetto al volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri conseguito nel 2017, deve essere almeno pari al 15%;
  • incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri sul totale del volume d’affari, nel corso del 2018, ovvero nel corso del medesimo anno e fino al 31 marzo 2019, deve essere almeno pari al 6%.

Nell’ambito della dotazione finanziaria complessiva sono istituite tre differenti riserve finanziarie:

  • una quota pari al 3 percento delle risorse finanziarie disponibili è destinata alla concessione delle agevolazioni ai soggetti proponenti che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, sono in possesso del rating di legalità;
  • una quota pari al 10 percento è destinata alla concessione delle agevolazioni alle PMI che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, risultano essere start-up innovative ovvero PMI innovative;
  • una quota pari al 60 percento è destinata alla concessione dei voucher advanced stage.
    Inoltre 6 milioni di euro sono destinati esclusivamente alle imprese aventi sede legale nella regioni Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.

I soggetti proponenti potranno presentare la domanda in via telematica a partire dalle ore 10:00 del giorno 28 novembre 2017. Ma, già a partire dal 21 novembre 2017, sarà possibile compilare on line la domanda.

 

 

Regione Puglia

TecnoNidi

Scadenza: dalle ore 12:00 del 19 settembre 2017

La misura è destinata alle piccole imprese che, nel territorio della Regione Puglia, intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione e delle “tecnologie chiave”.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese proponenti, costituite nella forma della società di capitali, che alla data di presentazione della domanda preliminare siano riconducibili ad una delle seguenti tipologie: Continue reading “TecnoNidi”

Regione Puglia

Pin Puglia

Scadenza: a partire dal 01/09/2016 e fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Possono presentare progetti tutti i giovani cittadini (italiani e stranieri), organizzati in gruppi informali composti da un minimo di 2 persone, in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenti in Puglia alla data di presentazione della domanda;
  • che abbiano compiuto i 18 anni di età e che non abbiano compiuto i 36 anni di età alla data di presentazione della domanda;

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Regione Lazio

FONDO FUTURO

Scadenza: In attivazione

All’Avviso possono candidarsi i soggetti che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • rientrino nella definizione di “microimpresa” o abbiano una delle seguenti forme giuridiche: Società cooperative; o Società di persone; o Ditte individuali; o Titolari di Partita IVA; o Società a responsabilità limitata (S.r.l) o Società responsabilità limitata semplificata (S.r.l.s.); 
  • siano già costituite e operanti ovvero intendano costituirsi e avviare l’attività di impresa, anche successivamente alla concessione del finanziamento, ma comunque entro i termini previsti dall’Avviso e prima della stipula del contratto di finanziamento; in caso di Titolari di Partita IVA, la partita IVA deve essere già aperta al momento della presentazione della domanda;  che abbiano o intendano aprire sede operativa nella regione Lazio (al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento); 
  • che per condizioni soggettive e oggettive si trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito.

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Regione Lazio

Diversificazione delle attività agricole

Scadenza: Entro le ore 18:00 del 30 novembre 2017

I beneficiari di questo bando sono:

  • Gli agricoltori attivi, in possesso dei requisiti stabiliti dall’articolo 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013. Per la definizione della figura di “agricoltore attivo” si fa riferimento ai decreti ministeriali attuativi del primo pilastro della Politica Agricola Comune (PAC) e delle relative circolari esplicative emanate dall’AGEA Coordinamento;
  • Il coadiuvante familiarea condizione che sia il membro di una famiglia di agricoltore attivo, che lavori in azienda al momento della presentazione della domanda, con l’eccezione dei lavoratori agricoli impegnati nelle attività aziendali.

Non sono ammissibili le imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti dell’Unione per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale e degli orientamenti dell’Unione in materia di aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà. Continue reading “Diversificazione delle attività agricole”